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"L'attesa dell'attesa" di Mino Pica (Giovane Holden Edizioni, 2008)
"La guerra è pace,
la libertà è schiavitù,
l'ignoranza è forza."
Slogan del Ministero della Verità di "1984", di George Orwell
“La corsa dei repubblicani alla Casa Bianca usò i messaggi subliminali. L'immagine contenente il messaggio subliminale in questione appare per 1/30º di secondo sullo schermo, su uno sfondo nero, scritta in enormi lettere bianche. Detta scritta è del tutto invisibile ad occhio nudo, la sua presenza in un spot pubblicitario in favore dei Repubblicani ha scandalizzato i Democratici. Essa contiene la scritta “Rats” (ratti, vermi, nel gergo mafioso) ed apparve in uno spot per denigrare il rivale di G.W. Bush, Al Gore. Il tentativo di convincimento occulto fu introdotto nel piccolo filmato, della durata di 30 secondi, diffuso a partire da agosto in tutto il Paese.
Nella sequenza, uno slogan afferma: «The Gore prescription plane: bureaucrats decide» («Il piano di prescrizione di Gore: i burocrati decidono»). Per una frazione di secondo, senza che lo spettatore se ne avveda, spunta la parola «rats», frammento finale della parola burocrati («bureaucrats» in inglese).
Il New York Times ha rivelato la scoperta nella sua edizione del 12 settembre 2000”.
*tratto dalla mia tesi
12 ottobre 1969. A Detroit, Russ Gibb, il disc-jockey di una radio underground di Detroit (la NKNR-FMRuss), riceve una telefonata anonima: dall'altra parte del filo una voce maschile gli dice che Paul Mc Cartney è morto in un incidente stradale nel 1965 e che, dopo essere stato sostituito da un sosia, tale William Campbell (un ex poliziotto), i tre membri superstiti del gruppo, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr, hanno cominciato a seminare nei loro dischi, tracce dell'accaduto.
William Campbell (nella prima foto in basso), alias Billy Shears, fu vincitore di un concorso indetto dalla EMI per premiare i migliori sosia della band tempo prima del presunto incidente.
La leggenda vuole che dopo un procedimento di plastica facciale, per dare alcuni ritocchi all’immagine, e numerose sedute di addestramento, per apprendere il comportamento del defunto, Campbell sostituì McCartney. Nessuno si accorse della sostituzione. Nessuno, tranne John Lennon.

Messaggi Subliminali Leggenda oppure incredibile verità innegabili sono i messaggi presenti nelle canzoni o nelle locandine degli Album dei Fab Four che hanno voluto alimentare questa leggenda o questo mistero. Riporto un esempio, sicuramente il più famoso:

Apre John completamente vestito di bianco (sacerdote? angelo?), Ringo colui che porta la bara, Paul scalzo, fuori passo rispetto agli altri, con gli occhi chiusi, tiene la sigaretta con la destra (pur essendo mancino); e infine George lo scavatore della fossa. Sulla targa della Volkswagen bianca parcheggiata a sinistra, simile a un carro funebre, si legge "28IF" ("28 se", interpretato come "28 anni se fosse ancora vivo". Anche il resto della targa , "LMW", è stato letto come "Linda McCartney Widowed" (vedova). Dall'altra parte della strada c'e' un camioncino della polizia del quale i fautori della teoria del PID sostengono di aver ricostruito che fu mandato in soccorso, nella data fatale, proprio di due persone vittime di un incidente stradale. Mossa sullo sfondo, si vede un'automobile che si allontana, esattamente in linea con Paul. L'unico numero civico che appare, 3, corrisponde a quello dei Beatles superstiti;
Nel testo di She Came In Through The Bathroom Window alcuni versi sono stati interpretati come indizi sulla vita di William: so I quit the police department and got myself a steady job ("così lasciai il dipartimento di polizia e mi trovai un lavoro fisso"). E in Come Together John canta: one and one and one is three ("uno più uno più uno fa tre", evidente verità matematica, ma anche, per la leggenda, un'osservazione sul numero dei Beatles).
Perfino McCartney giocò su questa incredibile vicenda pubblicando il disco Paul Is Live, con la medesima inquadratura di Abbey Road, e la mitica Volkswagen targata per questa occasione "58 Is" cioè "Ho 58 anni e sono vivo e vegeto!" Ha anche prestato la propria voce al personaggio di sé stesso in una puntata dei Simpson, alla fine della quale ricorda: Oh, by the way... I'm alive ("a proposito: sono vivo").

«Le voci sulla mia morte sono oltremodo esagerate.
Comunque, se fossi morto, sarei stato sicuramente l’ultimo a saperlo».
Paul McCartney, da un’intervista a Life, 1969