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"L'attesa dell'attesa" di Mino Pica (Giovane Holden Edizioni, 2008)
Tratto da Corriere.it
IL PROCESSO PER L'IRRUZIONE ALLA SCUOLA GENOVESE DURANTE IL G8 DEL 2001
Blitz alla Diaz, le testimonianze della gente
Una teste abitante nella zona: «Pensavo fossero i black block invece erano poliziotti»
GENOVA - Sono cominciate stamani al processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 le testimonianze degli abitanti dei dintorni ritenute decisive dalla difesa per accertare se l'intervento della polizia fosse stato provocato dalle segnalazioni sulla presenza di black block nella zona. Un'abitante di via Cesare Battisti ha testimoniato stamani al processo Diaz ricordando la notte dell'assalto alla scuola durante il G8. «Ho visto gente vestita di nero; pensavo fossero i black block invece erano i poliziotti con casco, scudi e sfollagente - ha detto una teste abitante in via Cesare Battisti - ho sentito dei rumori di lamiere, degli spari dei lacrimogeni. Sembrava che alla Diaz si sfasciasse tutto». La donna ha detto di aver visto anche dei manifestanti fuggire verso piazza Merani. Il Tribunale ha inoltre acquisito delle telefonate al 113 presentate sia dalle parti civili che dalla difesa (37). È stato infine acquisita la testimonianza di un genovese, ora deceduto, abitante di via Cesare Battisti, che aveva reso informazioni ai carabinieri il 13 agosto 2001.
A te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .

PARLAMENTARI CONDANNATI: No ai 25 parlamentari condannati. Nessun cittadino italiano può candidarsi se condannato in via definitiva oppure in primo e secondo grado, ed in attesa di giudizio definitivo.
DUE LEGISLATURE: No ai parlamentari di professione. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature.
ELEZIONE DIRETTA: No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati in Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Tutti in piazza per il VAFFANCULO - DAY! L'ultima iniziativa di Bepper Grillo che al Parlamento Ue rilancia, VIA quelli che hanno procedimenti in corso!
G8 a Genova, «la polizia ha infierito» «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave: la scuola Diaz come una macelleria»
GENOVA - Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto.
«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: "basta basta" e cacciai via i poliziotti che picchiavano».
«HO DETTO DI CHIAMARE LE AMBULANZE» - Fournier, sollecitato dalle domande del Pm Francesco Cardona Albini ha aggiunto: «Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze». Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. «Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo».
«HA SBAGLIATO A TACERE» - «Il dottor Michelangelo Forrnier - scrive in un comunicato il Comitato Verità e Giustizia per Genova - ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo "spirito di appartenenza" avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova.
14 giugno 2007
TRATTO DA CORRIERE.IT
Il 23 maggio del 1992 moriva in un attentato mafioso, Giovanni Falcone, magistrato italiano "martire" nella lotta contro la mafia.
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