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Estate 2008: Esce "L'attesa dell'attesa", il libro di Mino Pica

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giovedì, 28 dicembre 2006 | in : citazioni, pensieri, politica, libri, storia, informazione, travaglio

tratto da "La scomparsa dei fatti" di Marco Travaglio

"In principio erano le armi di distruzioni di massa. Per prevenire il terribile attacco di Saddam al resto del mondo, partì la guerra all'Iraq. Poi si scoprì che le armi non c'erano, dunque non c'era nulla da prevenire. Allora si disse che bisognava colpire, a Baghdad, il più terribile alleato e foraggiatore e protettore di Al Qaeda. Poi si scoprì che i due nemmeno si conoscevano, anzi si odiavano. [...] Allora si disse che bisognava restare perchè gli iracheni lo volevano, infatti ci accoglievano come liberatori. Poi si scoprì che ci sparavano addosso. Allora si disse che eravamo lì per esportare la democrazia. Poi si scoprì che già che c'eravamo esportavamo anche la tortura. [...] Poi si scoprì che la pace faceva più morti della guerra. Allora si disse che bisognava restare per combattere il terrorismo. Poi si scoprì che di terroristi, in Iraq, non c'erano, almeno prima dello sbarco delle truppe occidentali: ne arrivarono a migliaia da tutto il mondo arabo e ne sorsero molti in loco, dopo il nostro arrivo; insomma il terrorismo da quando lo combattiamo, aumenta. Allora si disse che bisognava restare altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile. Consultando i libri  di storia, si scoprì che quella irachena non conosce guerre civili, ma grazie alla nostra presenza scippia la prima guerra civile nella storia dell'Iraq".

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